New York è una città marittima ma il suo clima ha spiccate caratteristiche di continentalità, analogamente al resto della fascia costiera atlantica degli Stati Uniti nordorientali. È caratterizzato da inverni lunghi e freddi relativamente alla sua latitudine, con temperature medie (tra la minima e la massima) di 0 °C o poco superiori e punte di -20 °C, burrasche di neve e tempeste a causa della corrente del Labrador e della assenza di ripari che possano proteggere la regione dagli impetuosi venti settentrionali. Le estati sono calde e umide (25 °C di media in luglio).

Secondo la classificazione dei climi di Köppen, New York apparterrebbe al gruppo Cfa, ossia al clima temperato umido in tutte le stagioni, cioè senza periodo secco, con estate molto calda e con temperatura media del mese più freddo superiore ai −3 °C (infatti la fascia climatica che inizia con la lettera di riferimento D presuppone dei valori termici medi inferiori ai −3 °C nel mese più freddo). Tuttavia, alcuni climatologi sostengono che il gruppo C dei climi temperati classificati da Koppen sia troppo ampio; per esempio, New York e Orlando (Florida) rientrano entrambi in questo schema climatico nonostante enormi differenze, soprattutto termiche, tra i due luoghi. La temperatura media annua cittadina (stazione meteo di Central Park, medie 1961-1990), intorno ai 13 °C, oscilla su base mensile fra i circa 0 °C di gennaio (mese più freddo) e i circa 25 °C di luglio (mese più caldo); la forte continentalità del clima fa sì che i valori termici estremi registrati abbiano una “forbice” molto maggiore, andando dai −26,1 °C ai 41,7 °C. Per quanto riguarda le precipitazioni, New York è una città piuttosto umida, con una media annua di 1.200 mm; la loro distribuzione è abbastanza regolare e non si individuano nel corso dell’anno stagioni marcatamente piovose o secche. Si osserva un massimo molto poco accentuato nei mesi di maggio, luglio e novembre, ed un minimo altrettanto poco sensibile in gennaio e febbraio. La nevosità media annua è intorno ai 71 cm.

Gli inverni sono dunque freddi nonostante la latitudine relativamente meridionale della città (New York è posta alla stessa latitudine di Napoli-Salerno). Le temperature medie, intorno allo zero nel mese più rigido, possono nascondere variazioni anche considerevoli a seconda della provenienza delle masse d’aria che interessano l’area della città ma anche per la presenza o meno di periodi soleggiati: le correnti meridionali possono portare notevole mitezza anche nel cuore dell’inverno, mentre le correnti settentrionali o nordoccidentali – che recano fin sulla città le masse d’aria dell’Artico canadese – portano freddo estremo e abbondanti nevicate accompagnate da vento forte (blizzard).

La primavera, fredda nella primissima parte (non sono rari i ritorni d’inverno in grande stile), è un’esplosione di colori e di risveglio vegetativo e registra nella seconda metà i primi calori che anticipano la stagione estiva. Lungo le zone più prossime alla costa non sono infrequenti in primavera le nebbie marittime, provocate dallo scorrimento di aria calda sulla superficie del mare più freddo.

Le stagioni estive sono calde e piovose, con diversi fenomeni temporaleschi che in poco tempo possono allagare diversi quartieri della città, talvolta accompagnati da grandinate. Durante l’estate la città può essere colpita da intense ondate di calore accentuate dall’arrivo di masse d’aria meridionale, proveniente dal golfo del Messico, che possono fare innalzare le massime oltre i 35 °C e fare impennare gli indici di umidità con consequenziale afa.

L’autunno può registrare tepori semi-estivi o anche calura (Indian Summer) ma verso la sua fine può portare anche le prime gelate e raramente le prime nevicate. L’autunno è la stagione in cui, grazie ai primi valori termici sotto lo zero, in tutto il New England (compresi, quindi, i vasti parchi di New York) esplode il fenomeno naturale del foliage, ossia la colorazione di forti tonalità pastello (soprattutto il marrone e il rosso) delle foglie degli alberi e delle foreste decidue. All’inizio dell’autunno (in qualche caso anche alla fine dell’estate) New York può essere interessata da uragani provenienti dalle acque dell’Atlantico tropicale; in genere, tuttavia, data la posizione della città, gli uragani arrivano dopo aver perso gran parte della loro potenza ed essere stati declassati a tempeste tropicali.

New York Mesi
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
T. max. media (°C) 3,1 4,6 10,0 16,2 22,0 26,7 29,5 28,7 24,5 18,5 12,2 5,8
T. media (°C) −0,2 0,8 5,7 11,3 17,0 22,0 24,8 24,1 20,1 14,1 8,6 2,5
T. min. media (°C) −3,7 −2,8 1,5 6,5 12,0 17,2 20,2 19,6 15,6 9,8 5,0 −0,7
Precipitazioni (mm) 86,8 83,0 103,6 106,6 112,2 93,2 110,4 101,8 98,8 90,4 113,5 99,3
New York Stagioni Anno
Inverno Primavera Estate Autunno
T. max. media (°C) 4,5 16,1 28,3 18,4 16,8
T. media (°C) 1,0 11,3 23,6 14,3 12,6
T. min. media (°C) −2,4 6,7 19,0 10,1 8,4
Precipitazioni (mm) 269,1 322,4 305,4 302,7 1.199,6

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